Primo intervento Usa in Siria, fondi ai ribelli moderati

L’amministrazione Obama ha ancora sul tavolo il dossier della Siria, ritenuto come uno dei più allarmanti e tra le emergenze più lampanti da risolvere in questo momento insieme alla crisi ucraina e all’avanzata dell’Isis in Iraq.

La prima azione effettiva, quella che va oltre le parole e le diplomazie, riguarda il riarmo e lo stanziamento di fondi per i ribelli moderati presenti sul territorio per combattere il regime di Basshar Al Assad.

Si tratta di una cifra ragguardevole, circa 500 milioni di dollari, destinati anche alle truppe presenti sul confine Sirio-Iracheno e che possono contenere anche l’avanzata dell’Islamic State of Iraq and Syria.

D’altronde è risaputo che su questi territori la Russia stia facendo lo stesso in Siria per il regime, cosa che ha permesso al governo siriano di resistere fino ad oggi.

Al momento lo stanziamento di fondi deve essere ancora approvato dal Congresso americano, ma è evidente che un intervento risulti necessario sebbene i precedenti per gli Usa non permettano né un coinvolgimento diretto nei conflitti in Medio Oriente né una loro completa indifferenza sul caso.

Lorenzo Nicolao

Twitter: @NicolaoLorenzo