Parla Dmitriev, le sanzioni un problema per l’Europa

È il numero uno della Vnesheconombank, lo chiamano lo Zar e ha animato l’ultimo D20 che si è svolto la scorsa settimana a Roma, il mega meeting di tutte le più importanti istituzioni economiche dei Paesi del G20.

“Le sanzioni indirizzate alla Russia saranno un problema per l’Europa e per il mondo occidentale, finora avete sottostimato la forza del nostro Paese”

Vladimir Dmitriev è il vertice dell’economia russa guidando la banca che per anni ha sostenuto il debito sovietico e che oggi copre ogni sorta di investimento interno ed estero.

Inutile dire che nel campo finanziario sia il braccio destro dell’altro Vladimir, Putin, il presidente che sta combattendo l’isolamento del Cremlino dal resto del mondo occidentale.

La prospettiva è alquanto simile alla forma di un boomerang australiano.
Le sanzioni inflitte da Usa ed Europa presto saranno un danno per gli stessi 28 membri dell’Unione, per tutte le loro piccole imprese all’estero nell’est del vecchio continente che chiedono periodicamente risorse alla Vnesheconombank.

Il credit crunch potrebbe essere letale per l’operato di queste aziende, tra cui ve ne sono molte italiane, ora che non si può contare su Kiev e nemmeno sulla banca che in passato ha senza troppe remore ha finanziato interamente le Olimpiadi di Sochi.

Dmitriev è molto sereno. I tumulti attuali conseguenti alla crisi ucraina porteranno alla fine a un nuovo riavvicinamento fisiologico tra Kiev e Mosca, Poroshenko sa che le risorse occidentali non basteranno per la ripresa dell’Ucraina né l’Unione Europea potrà fare a meno dell’economia russa.

“Abbiamo investito in tutte le principali infrastrutture che caratterizzato la Russia di oggi rinnovandola definitivamente e rialzandola dall’epoca post sovietica. È perfino già pronto il progetto di un ponte che collegherà la Crimea alla sua madre patria”.

In sintesi un invito ai governi per ritornare sui loro passi cercando una soluzione funzionalistica, anche negli stessi G7 (G8) o G20 la presenza della Russia per il suo peso internazionale ed economico è indispensabile.

Lorenzo Nicolao

Twitter: @NicolaoLorenzo