Maxi accordo Africa-Cina sulle ferrovie

Semplicemente l’ennesima riprova che gli equilibri politici internazionali stanno spostando gli snodi del commercio e degli investimenti dall’Occidente verso nuove frontiere e nuovi mercati.

La Cina, sempre più leader economica mondiale, ricolloca i propri interessi in Africa e la visita del primo ministro Li Keqiang in Kenya sancisce ufficialmente l’accordo Mombasa-Nairobi.

Nel concreto parliamo di centinaia di chilometri che saranno nei prossimi anni attraversati da un treno prodotto per il 90% dagli investimenti cinesi e per il restante 10% dai fondi kenyani.

Il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha controfirmato l’accordo che permetterà già dal 2016 di congestionare la strada sulla quale transitano la maggior parte delle merci cinesi dirette ai mercati africani.

Da non sottovalutare la nuova frontiera, soprattutto quella etiope, che ora gode anche del rating internazionale.

Da Moody’s la prima valutazione ufficiale che a livello di fiducia potrà solo migliorare grazie al nuovo contratto da 3,8 miliardi stipulato con il governo di Pechino.

Le ferrovie del futuro, quelle dell’Africa orientale e del cui appalto la Cina trarrà vantaggio esclusivo, passeranno anche per il Gibuti, il Sud Sudan, l’Uganda, il Rwanda, la Tanzania e la Repubblica Democratica del Congo.

Un progetto non irrilevante quindi, per un continente che ha ancora larghissimo margine di miglioramento in campo economico e anche per il contesto geopolitico mondiale che ogni giorno ritaglia un ruolo più marginale a un’Europa ormai defilata.

Lorenzo Nicolao

Twitter: @NicolaoLorenzo